Editoriale
Il Giornale di Medicina del Dolore & Cure Palliative (JPPM): un altro giornale nell’arena scientifica internazionale. Il motivo è che ultimamente la medicina del dolore e le cure palliative sono tra le specialità mediche più produttive. C’è stato un costante e rapido incremento delle conoscenze sui meccanismi della percezione del dolore, sullo sviluppo di nuovi analgesici, sulla realizzazione di nuovi sistemi per la somministrazione di farmaci, di nuove modalità assistenziali. Medici, psicologi ed infermieri stanno lavorando assieme perché nella medicina del dolore e nelle cure palliative l’approccio multidisciplinare ed interdisciplinare è un ” must ”.
Oggi politici ed economisti sono d’accordo sulla necessità di creare “ ospedali senza dolore “. Alcuni anni fa un simile argomento avrebbe interessato solo un piccolo gruppo di pionieri algologi, religiosi e gente interessata in problemi di bioetica.
Noi cercheremo di dare spazio a tutti coloro che, medici e non medici, sono interessati al problema della sofferenza umana. Tutti coloro che sono quotidianamente a contatto con i pazienti gravemente sofferenti (qualsiasi tipo di dolore, in qualsiasi fase di malattia e da qualunque branca professionale provengano) troveranno qui attenzione e considerazione.
Naturalmente esistono già alcuni giornali con queste finalità e cioè di avere un giornale aggiornato, facile da leggere e capace di mostrare lo stato dell’arte ai clinici del dolore ed a coloro che si occupano di assistenza in modo professionale. La novità del Giornale di Medicina del Dolore & Cure Palliative (JPPM) è che esiste solamente in rete; carta addio.
Ma le novità non finiscono qui. Il comitato editoriale cercherà, a partire dal prossimo numero, di focalizzare alcuni dei problemi che incontrano nella pratica clinica coloro che sono quotidianamente coinvolti nella terapia del dolore e nelle cure palliative.
E’ nostra intenzione realizzare numeri monografici dedicati ad affezioni specifiche, a tecniche particolari di analgesia ed alle opzioni terapeutiche che la medicina del dolore e le cure palliative possono offrire al sofferente. Inoltre cercheremo di utilizzare tutti i vantaggi del web; accesso facilitato, acquisizione veloce dei dati, connessioni interne ed esterne.
Vorremo spendere alcune parole ancora sul nostro logo. Sullo sfondo del nostro logo si può riconoscere la terra; la faccia presentata è l’Europa, che è la nostra parte; possiamo anche riconoscere il mare Mediterraneo dove sono nate le tre grandi religioni monoteiste. Probabilmente la terapia del dolore e le cure palliative nacquero in questa area migliaia di anni fa. I due serpenti terapeutici che si fronteggiano rappresentano le due anime della medicina; quella nuova, occidentale, tecnologica ed aggressiva e quella vecchia orientale, tradizionale e conservativa. I due papaveri da oppio che paiono sorgere dal mare guardano est ed ovest; essi stanno ad indicare che il concetto “ opus divinum est sedare dolorem ” apparso nel vecchio mondo è inalterato, ancora attuale e valido nel nuovo mondo.
Noi siamo certi che il successo a cui questo nuovo giornale virtuale andrà incontro sarà da ascrivere specialmente al vostro sostegno ed al vostro contributo scientifico.
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Beltrutti Diego (Centro Integrato del Dolore e Cure Palliative - Servizio di Anestesia e Rianimazione, Ospedale S. Spirito, 12042 Bra (Cn), Italia. ASL 18 Alba - Bra.) |
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Varrassi Giustino (Dipartimento di Scienze Chirurgiche - Cattedra di Anestesia e Rianimazione, Via Vetoio, 11/a, 67010 Coppito, L'Aquila, Italia.) |
08/04/2005